Christmas Blues: La non-felicità delle feste

Christmas Blues: La non-felicità delle feste

12 Dicembre 2023   |   Approfindimenti

Gli hanno addirittura dato un nome: Christmas Blues.

Di cosa stiamo parlando? Di quella tristezza, un po’ malinconica un po’ fastidiosa, che può fare capolino tra una cioccolata calda e un pacchetto regalo.

Eh già, perché nel frastuono che precede il Natale, sembra quasi un’assurdità parlare di tristezza, eppure c’è e gli hanno dato anche un nome.

Definizione

Con il termine Christmas Blues ci si riferisce a quelle sensazioni di tristezza, malinconia, solitudine, ansia e insonnia che compaiono poco prima e/o durante le festività natalizie.

In psicologia non è la prima volta che si tratta questo tema, difatti proprio nel Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM-5) si parla di “Disturbo Affettivo Stagionale”, riferendosi però a uno stato depressivo con esordio, appunto, stagionale non collegato ad eventi stressanti. La tristezza del Natale si differenzia da questo proprio per il suo legame con le festività e con gli stress ad esse connessi.

I due disturbi condividono però alcune caratteristiche, come le ripercussioni nella sfera cognitiva (presenza di pensieri intrusivi, negativi, che mina il livello di attenzione e concentrazione) e nella sfera emotiva (deflessione del tono dell’umore, ansia, ma anche rabbia e irritabilità). 

Nei casi più importanti, questi sintomi sfociano in una vera e propria forma di isolamento sociale che non deve essere sottovalutata.

Fortunatamente, l’epifania non porta via solo le feste ma anche la Tristezza del Natale tende a scomparire una volta tornati ai quotidiani ritmi di vita.

Cause e sintomi

I motivi alla base del Christmas Blues sono molteplici e vanno da fattori che possiamo definire esterni e poco controllabili da noi a fattori interni che, seppur maggiormente controllabili, fungono da stressor.

Tra i fattori esterni vi è sicuramente la stagione invernale che con il calo delle temperature e la riduzione delle ore di sole influisce sulla produzione di serotonina. Questo si ripercuote inevitabilmente su tutta la sfera del benessere personale, con variazione del ritmo circadiano, dell’umore e della memoria.

Mentre tra i fattori meno controllabili troviamo gli aspetti organizzativi, sia del lavoro, il cui carico tende magari ad aumentare/diminuire, che sociali. Le riunioni familiari, gli scambi di auguri con gli amici, l’organizzazione dei pranzi con i parenti, sono tutte situazioni in cui si da per scontato che si abbia una buona dose di voglia e felicità, ma non è sempre cosi.

Il periodo delle feste potrebbe, infatti, evocare ricordi spiacevoli in chi per diversi motivi, come ad esempio i lutti o la distanza, si trova a passare questo periodo da solo.

Inoltre, queste occasioni possono influire negativamente sulla sintomatologia connessa a patologie come i disturbi alimentari o la depressione.

La non-felicità

Fermiamoci un secondo e riflettiamo su quanto appena letto.

Avere una famiglia unita, ricevere tanti regali, magiare quella fetta di panettone in modo spensierato, presentare il nuovo fidanzato ai nonni, sono tutte cose che diamo per scontato ma non lo sono per niente, anzi, sono vere e proprie fortune.

Per chi vive questi momenti, la felicità diventa una costrizione, una maschera da indossare per evitare stress più grandi. Ma lo sappiamo, la maschera prima o poi va tolta.

Riconoscere ed accogliere le proprie emozioni, darsi il tempo di rallentare e ascoltare i propri bisogni sono aspetti difficilissimi ma fondamentali per il proprio benessere, soprattutto in momenti in cui questi sentimenti possono accentuarsi come a Natale.

Rivolgersi ad uno psicologo potrebbe essere di grande aiuto per capire meglio come non lasciarsi travolgere da questa non-felicità.

Consigli

Un breve “kit di sopravvivenza” alle feste di natale!

1- Pianificare

Organizzare in anticipo una lista di regali e il relativo budget ci permette di comprare con un criterio, evitando sprechi e spese eccessive.

2- Da hobby a regali

Abbiamo tutti qualche dote nascosta, che sia l’uncinetto ereditato da nonna o la passione per la pasticceria… trasformiamo quello che sappiamo fare in regali per amici e parenti. Si risparmia sul budget e si apprezza sicuramente di più!

3- Regali si, ma anche per se stessi

Prendersi tempo per se, concedersi quella cioccolata calda o quel maglione visto in vetrina, sono solo alcuni modi in cui impariamo a rallentare e spostiamo il focus della attenzione sui nostri bisogni, anche quelli che sembrano più frivoli e banali ma che possono far bene al cuore.

4- Mantenere una routine

I giorni di vacanza e i vari impegni possono modificare le nostre abitudini. Cercare di manette degli orari stabili per i pasti e il riposo ci aiuta a mantenere un buon livello di benessere psicofisico.

5- Dire qualche “no”

Come abbiamo spiegato prima, le feste non sono per tutti un motivo di gioia e convivialità, impariamo ad ascoltare i nostri bisogni e i nostri limiti e di conseguenza anche a dire no a quell’evento che proprio non ci va.

6- Le feste finiscono

Concentrarsi solo sui pensieri e i ricordi tristi, focalizzarsi su quello che non si ha, fa perdere di importanza a tutto il resto. Per quanto questi momenti possano essere difficili da affrontare, rimuginare sul passato o sui problemi presenti non fa altro che ingigantirli ancora di più.
Concediamoci un momento di pausa, non è tutto controllabile ma di sicuro tutto può passare.

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